Chi siamo

Impegno costante e rispetto della vera tradizione contraddistinguono il Tajmahal, l'autentico ristorante indiano di Torino gestito con amore per la sua terra dal sig. Islam Shahidul che, a buon titolo, in un ambiente raffinato ed elegante, propone i migliori piatti della cucina dell'Hindustan.

"Taj Mahal", nome geograficamente assai noto è riferito all'imponente costruzione che significa "Palazzo della Corona".
Il marmo bianco e giallo con cui è costruito questo edificio e la sua posizione vicino ad un fiume, fa sì che un magico gioco di colori e riflessi lo rendano unico nelle sue continue varianti: all'alba e al crepuscolo, dominano i toni viola, rosa e oro; nella foschia mattutina, il bianco del palazzo, quasi si confonde con la nebbia; alla luce della luna, la cupola color ghiaccio, riflettendosi sull'acqua, conferisce all'insieme un'atmosfera quasi spettrale.
Ogni anno migliaia di turisti, provenienti da ogni angolo del mondo, visitano Agra per poi andare in pellegrinaggio al Taj Mahal, una delle meraviglie del mondo.

A Torino, l'atmosfera leggendaria e più tradizionale dell'India ...



Una leggenda molto simile ad una fiaba racconta che sulle acque del fiume Yamuna, in India, un principe chiamato Kurram, nipote del grande imperatore Moughol Akbar, durante i festeggiamenti per il capodanno musulmano, incrociò lo sguardo di una ragazzina di 15 anni e ne restò affascinato. Lei era la principessa Arjumand Banu, che sarebbe diventata sua moglie. Dopo le nozze, al principe fu dato nome Shah Jahan (Imperatore del Mondo) ed a lei Mumtaz Mahal (Luce del Palazzo).
L'imperatore trovò nella sua amata moglie una donna di grande fascino, intelligenza e devozione; per questo motivo non si separava mai da lei. Infatti durante uno dei loro viaggi, nel 1631, Mumtaz Mahal, dette alla luce il suo quattordicesimo figlio, ma, fatalmente, morì durante il parto. L'imperatore soffrì la peggiore tragedia della sua vita, tanté che secondo tuanto si narra i suoi capelli si imbiancarono dalla sera al mattino.
Mumtaz Mahal prima di morire, aveva chiesto all'imperatore di farle quattro promesse nel caso in cui fosse morta prima di lui. La prima, la più importante richiesta che rivolse al marito fu di far erigere un monumento di incomparabile bellezza sopra la sua tomba, talmente bello da rendere immortale il loro amore agli occhi del mondo intero. L'imperatore distrutto dal dolore si rinchiuse nei suoi appartamenti e quando ne uscì, sei mesi dopo, con un'enorme processione fece portare le spoglie di Arjuman ad Agra dove iniziò la costruzione del monumento. Nella costruzione del Taj Mahal furono impiegati oltre mille elefanti per il trasporto delle materie prime, prelevate da molte terre lontane e ventiduemila operai cui, narra la leggenda, furono tagliate le mani alla fine dei lavori affinché non ripetessero altrove simili bellezze. Si pensa, che non è solo una coincidenza, che le 22 cupole sulla sommità del cancello d'entrata rappresentino proprio i 22 anni della durata dei lavori di realizzazione del capolavoro. Al termine della costruzione, nel 1653, giorno esatto dell'anniversario della morte di Arjuman; l'architetto ideatore del progetto Istad Usa, fu decapitato per ordine dell'imperatore. Approfittando dello stato depressivo e della profonda tristezza nel quale era sprofondato l'imperatore, Aurangzeb, suo terzo figlio, accecato dall'ambizione, tradì tutta la sua famiglia e uccise i suoi fratelli (eccetto due sorelle) usurpando il trono al padre. Dopo la conquista del potere, lo fece rinchiudere nella torre del Forte Rosso di Agra, di fronte al Taj Mahal, dove, il genitore, visse come prigioniero i suoi ultimi anni. Guardando, dal suo letto, la tomba della sua sposa ed il Taj Mahal divenne così, tradizionalmente, il monumento, simbolo per eccellenza, dell'eterno amore.

  • Venite a gustare i nostri piatti

    il nostro ristorante si trova in
    via Nizza 39/bis, Torino

    telefono: 011 6998881 - cell: 320 1450728
    email: info(at)ristorantetajmahal.it
    facebook facebook: RistoranteIndianoTajMahal

  • Orario d'apertura

    Dal Martedì al Sabato

    Pranzo : dalle 12.00 alle 14.30
    Cena : dalle 19.00 alle 23.30
    Domenica - Cena : dalle 19.00 alle 23.30

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Accettiamo carta di credito e bancomat.